
mercoledì 16 aprile 2008
la normalità...
"Il concetto di normalità è stato preso in prestito dal mondo della normalità"
.
la psicologia dell'handicap lo "confessa"
la psicologia dell'handicap lo "confessa"
come fosse un dato di fatto così puro e semplice
che non dirò niente di speciale ma mi piace ribadire questo concetto:
che non dirò niente di speciale ma mi piace ribadire questo concetto:
.
sono "i normali" che costituiscono la maggioranza che fa la forza
che costruiscono il mondo a loro uso e consumo
lo rendono pieno di barriere insormontabili e inaccessibile a chi non è "normale"
sono "i normali" che costituiscono la maggioranza che fa la forza
che costruiscono il mondo a loro uso e consumo
lo rendono pieno di barriere insormontabili e inaccessibile a chi non è "normale"
che comunicano in maniera "normale" escludendo di esprimere il più possibile le emozioni
che comprendono solo chi è "normale"
che comprendono solo chi è "normale"
e possono stabilire chi rientra nella normalità con "la curva della normale"
..
Sono "i più normali" a far sentire le persone che comunicano diversamente
diverse e a renderle handicappate
...
per fortuna c'e' chi lo dice anche scientificamente :
Sono "i più normali" a far sentire le persone che comunicano diversamente
diverse e a renderle handicappate
...
per fortuna c'e' chi lo dice anche scientificamente :
.
per un bambino sordo
la sordità rappresenta la normalità e non una condizione di malattia:
egli avverte l’handicap solo indirettamente o secondariamente,
come risultato delle sue esperienze sociali.
per un bambino sordo
la sordità rappresenta la normalità e non una condizione di malattia:
egli avverte l’handicap solo indirettamente o secondariamente,
come risultato delle sue esperienze sociali.
(lo psicologo russo Vygotskij)
...
così come per qualsiasi tipo di handicap
mmm...
nel mondo dei sordi...non ero normale..
loro sentivano molto meglio di me
Antonio il mio insegnante sordo diceva:
..
"devi imparare a sentire con gli occhi
mettiti gli occhiali, vedrai che senti meglio..."
..
P.P (piccolo particolare importante degno di nota)
Antonio parlava benissimo
non si dice sordomuti, non tutti i sordi sono anche muti
nella "normalità" il loro apparato vocale è integro
e possono imparare a parlare come noi con l'aiuto della logopedia
se lo fanno... è per poter facilitare noi a comprenderli
e far parte del mondo normale
(peccato che il mondo normale non faccia lo stesso per loro)
messaggio di comunicazione sociale : la comunicazione non verbale
si sa, il linguaggio dei sordi è specifico come quello dei non vedenti
ma
per me, nella "normalità"
il linguaggio dei gesti, la comunicazione non verbale,
così come
lo sviluppo di tutte le capacità di percezione sensoriale
dovrebbero essere materie importanti almeno quanto l'inglese
a questo mondo
e ritenute un dovere sociale
ma
per me, nella "normalità"
il linguaggio dei gesti, la comunicazione non verbale,
così come
lo sviluppo di tutte le capacità di percezione sensoriale
dovrebbero essere materie importanti almeno quanto l'inglese
a questo mondo
e ritenute un dovere sociale
oltre che socialmente utili almeno quanto le artiterapie
...
non solo per facilitare il mondo a chi ha deficit di "UN" tipo sensoriale
ma anche per sensibilizzare ed educare
all'ascolto di quelli che mi piace chiamare "i suoni delle emozioni"
e all'attenzione
per sentire e comprendere meglio il mondo "normale"
mmm
...
non solo per facilitare il mondo a chi ha deficit di "UN" tipo sensoriale
ma anche per sensibilizzare ed educare
all'ascolto di quelli che mi piace chiamare "i suoni delle emozioni"
e all'attenzione
per sentire e comprendere meglio il mondo "normale"
mmm
domenica 13 aprile 2008
il linguaggio del corpo
..bisogno di contatto..
le parole vengono dopo
(ottobre'07 - come operatrice Centro di Recupero per Tossicodipendenti)
giovedì 10 aprile 2008
mercoledì 9 aprile 2008
lunedì 7 aprile 2008
Bendati e.. fidati dei tuoi piedi..
Ollio..devi imparare a fidarti dei tuoi piedi..stupìdo!
...
Boundage... sperimenta Grotowsky!
...
...
domenica 6 aprile 2008
venerdì 4 aprile 2008
due clown..ma che musica è?
"minore e maggiore"
fra Bianco e Augusto c'e' un'intesa di squilibri perfetta
alternanza di ruoli
nel lasciare far funzionare
chi dei due è maggiore
nel momento in cui funziona
un gioco di coppia
un'intesa non facile da trovare
proprio come nella vita vera..
fra Bianco e Augusto c'e' un'intesa di squilibri perfetta
alternanza di ruoli
nel lasciare far funzionare
chi dei due è maggiore
nel momento in cui funziona
un gioco di coppia
un'intesa non facile da trovare
proprio come nella vita vera..
quando funziona.. stranamente!
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Bianco e Augusto,
domandine clown,
regole fuori regola
martedì 1 aprile 2008
non è la mia camminata.. clown..:(
sono le mie scarpe normali di un giorno normale
che .. andò così..
nella normalità.. non sempre ci troviamo d'accordo
lunedì 31 marzo 2008
questa.. è bella..
un clown non dice mai no
..
bugia.. puo' capitare..
..
no non dice mai no
qualunque cosa gli si chiede di fare
anche se non la sa fare
lui un modo lo trova
male che vada.. farà ridere
sabato 29 marzo 2008
mercoledì 26 marzo 2008
martedì 25 marzo 2008
lunedì 24 marzo 2008
c'e' un modo per rinascere sempre.. senza morire..mai?
chissà.. chi lo sa..
...:
- ehi tu, bambino Io, lo sai tu?
- sì ma.. tu ci stai a giocare con me?..mmm:)
domenica 23 marzo 2008
martedì 18 marzo 2008
sabato 15 marzo 2008
venerdì 14 marzo 2008
giovedì 6 marzo 2008
per inVolo a cura del C.S.V.S
Il C.S.VS. aveva organizzato dei campi estivi per sensibilizzare i ragazzi al volontariato e dar loro modo di conoscere le varie realtà sul territorio organizzando delle giornate di incontro con le più diverse associazioni.
Si formò un cerchio enorme di ragazzi

Si formò un cerchio enorme di ragazzi dopo aver giocato insieme
cercai di soddisfare le loro curiosità spiegando anche il metodo Willclown da noi scelto per la formazione dei clowndottori
i ragazzi si entusiasmarono molto
in seguito un gruppo di volontari utilizzando gli strumenti del C.S.V.S fece un giornalino e nel primo numero vollero dedicare uno spazio alla nostre attività per intervista.
Il nome me lo hanno già sbagliato alle anagrafe appena nata, il cognome ancora pubblicamente non era successo..
Chi siete?

Chi siete?
Siamo un'Associazione di volontariato clown, nata a Lecce nel 2004 che opera in due sedi: nell'Ospedale di Lecce e di Tricase.
Nel dicembre 2005 abbiamo contribuito a fondare la Federazione Nazionale Clowndottori con sede a Roma assieme alle più importanti realtà associative che svolgono lo stesso tipo di attività in corsia sia come volontari che come professionisti.
Che cosa fate?
Per ora il nostro volontariato si svolge soprattutto in ospedale nei reparti di pediatria, abbiamo cominciato dedicando ai bambini il nostro progetto "Il nostro Ospedale ha il naso rosso"
E' il segnale di un luogo attento alla cura delle persone quanto delle malattie, un luogo di cura rassicurante, non credete?
In che modo operate?
Clown..facciamo i clown in pediatria ma non ciò che si intende per animazione.
Non facciamo spettacoli né attività che richiederebbero spazi comuni e che escluderebbero la partecipazione proprio ai bambini che stanno peggio e non possono alzarsi da letto.
Utilizziamo metodi ben precisi per entrare nelle stanze a visitare ogni bambino e chi lo circonda.
Lo scopo è quello di rendere più a misura d'uomo/bambino i luoghi di sofferenza tramite la figura del clown utilizzata come azione di:
- "alleggerimento" della percezione del tempo, dei luoghi, dello stato di degenza
- "sostegno" alla persona nel suo processo di cura, "dentro oltre che fuori il suo sé"
Anche se in maniera clown.. andare a interagire con la sofferenza non è uno scherzo, ci vuole un'adeguata formazione oltre che un'organizzazione che garantisca alle strutture il rispetto delle leggi dello Stato e che svolga le proprie attività in maniera ordinata, organizzata e concordata nei tempi, nei luoghi e nei modi con il personale medico.
Per poter perseguire il fine di un vero cambiamento per quanto ci proponiamo, devono essere di carattere continuato nel tempo.
Come si fa ad accedere alle informazioni per entrare a far parte di questa associazione?
Nei reparti dove si svolge il nostro volontariato c'è una piccola bacheca con i turni e una cassetta come postAzione clown con i nostri recapiti.
Abbiamo un sito internet.. (che mai riusciremo a costruire ma che ha le indicazioni per trovarci), si organizzano eventi pubblici per farci conoscere, ognuno di noi funziona da passaparola.
Come coniugate il volontariato con la vita normale?
Non abbiamo una vita normale.. Scherzo, molti di noi hanno lavori normalissimi. Gli incontri si svolgono sempre di sera dopo il lavoro e le attività nei fine settimana.
Secondo Lei per quale motivo i ragazzi non operano abbastanza nel campo del volontariato?
Secondo me le organizzazioni non li coinvolgono abbastanza in prima persona o se lo fanno non organizzano attività abbastanza interessanti o divertenti per una vita associativa che duri nel tempo.
Quale messaggio vorrebbe dare ai ragazzi per farli avvicinare al mondo del volontariato?
"Se credi in un mondo migliore comincia da te stesso, il mondo è fatto da tanti ognuno di noi e ha bisogno anche di te per migliorarsi.
Scegli ciò che più ti rende felice per essere accanto a qualcuno, sarai contagioso senza pieta!
Credi in quello che senti di fare e fallo. Scopri che non sei il solo a poterlo fare, l'unione è la forza migliore."
...................
P.S. per dovere di cronaca, l'Associazione Il Cerchio Del Sorriso si è sciolta nel febbraio scorso per impossibilità ad essere seguita nel modo migliore nelle funzioni organizzative dal minimo di persone necessario.
E' stata per tutti una bellissima esperienza vissuta fino in fondo in corsia e l'anima poi.. non muore mai
domenica 2 marzo 2008
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